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Incentivi Minieolico

Cessione totale con tariffa omnicomprensiva

L’energia elettrica prodotta dagli impianti mini eolici ha diritto ad una tariffa incentivante.

Le tariffe, erogate a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, rimangono costanti, non subendo aggiornamenti ISTAT. Il D.M. del 06 Luglio 2012 ha introdotto un incentivo statale per gli impianti eolici connessi alla rete elettrica di distribuzione compresa tra 1 e 5000 kW, a partire dall'01 Gennaio 2013. Tale incentivo viene erogato dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) per la durata di 20 anni.

La tariffa incentivante (regolata dal D.M. 23 Giugno 2016, ex D.M. 06 Luglio 2012) rimasta in vigore fino al 30 Giugno 2017, per gli impianti eolici fino a 20kW, corrispondeva a 0,291€/kWh, data dalla quale ha subito una riduzione. Dall’1 Luglio 2017, infatti, la tariffa si è stata ridotta a 0,25 €/kWh, per impianti fino a 20 kW, e a 0,19 €/kWh per impianti oltre i 20 kW.

Esempio di calcolo:

Cessione parziale con tariffa omnicomprensiva

Per gli impianti minieolici che necessitano di autoconsumo per la propria abitazione o azienda, è prevista una particolare modalità di vendita dell’energia elettrica. Diversamente da un impianto in regime di Scambio Sul Posto, un impianto minieolico, che autoconsuma una parte dell’energia prodotta, effettua una cessione parziale (regolato dal D.M. 23 Giugno 2016, ex D.M. 06 Luglio 2012), ovvero mediante tale meccanismo può consumare l’energia autoprodotta e immettere in rete la parte eccedente, consumando quella fornita dalla rete nazionale, solo in caso di assenza della fonte eolica. La cessione parziale consiste quindi nella vendita al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) dell’energia prodotta e immessa in rete; Il GSE corrisponderà al produttore un prezzo per ogni kWh, pari a 0,25 €, per impianti fino a 20kW, e pari a 0,19€ per impianti oltre i 20kW.

Esempio di calcolo:

Consideriamo un impianto minieolico costituito da una turbina TrEolica Gaia 133-10kW, in un sito con una ventosità pari a 5 m/s.

Questo impianto produce circa 32.122 kWh.

Ipotizziamo che il 15% dell’energia prodotta venga autoconsumata, ovvero 4.818 kWh.

L’energia prodotta e autoconsumata ci consentirà di non prelevare e pagare l’energia dalla rete nazionale,
risparmiando così 4.818 kWh x 0,22€ = 1.059,96€ l’anno.

Il restante 85% di questa energia prodotta, ovvero 27.304 kWh, sarà rivenduta al GSE per un guadagno pari a  27.304 kWh x 0,25€ = 6.826€ l’anno.

Detrazione fiscale 40% per aziende agricole

Per gli impianti minieolici, entrati in esercizio dopo il 30 Giugno 2009, di proprietà di aziende agricole o gestiti in connessione con aziende agricole, agroalimentari, di allevamento e forestali, alimentati da biogas, biomasse e oli vegetali (ricadenti nel punto 6 della tabella 3 dell’art. 2 della Legge Finanziaria 2008) la tariffa omnicomprensiva è cumulabile con altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, non eccedenti il 40% del costo dell’investimento.

Esclusione IMU e TASI

L’Agenzia delle Entrate chiarisce nella circolare 2/E dell’1 Febbraio 2016 che possono essere esclusi, dalla stima del valore catastale, i cosiddetti imbullonati (ovvero macchinari e/o attrezzature ed altri impianti funzionali ad uno specifico processo produttivo, tra questi anche gli impianti minieolici). Grazie a questa normativa è possibile conseguire notevoli risparmi su IMU e TASI, fino al 60-70%, in funzione alla tipologia di impianto e alla data di costruzione.

I nostri consulenti sono a tua disposizione!