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Numero Verde: 800192705

Orari apertura:
lun-sab 09:00/13:00
lun-ven 16:00/19:00

Impianto Solare Termico Combinato del Dott. Frasceri A. : acqua calda e riscaldamento

Esponiamo l’installazione di un caso specifico per illustrare funzionamento e caratteristiche di un solare termico combinato, che grazie ai notevoli incentivi statali  è quasi totalmente pagato dallo Stato.

L’impianto occupa una superficie lorda del tetto di circa 8 m²: i collettori installati hanno un orientamento verso Sud, con uno svergolamento a Est di circa 30° e un valore dell’inclinazione rispetto al piano orizzontale di 55°. L’orientamento verso Sud permette di aumentare l'esposizione diretta al percorso del sole durante tutto l’arco della giornata, ma in questo caso ci siamo dovuti adattare alla superficie disponibile del tetto, con una minima perdita.

Gli impianti solari combinati permettono di aumentare il risparmio energetico conseguito, in questo caso esempio avremo una produzione del 90% di acqua calda a uso sanitario e un abbattimento del 35% dei costi del riscaldamento degli ambienti.

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Invasione delle ESCo nel mercato del solare termico - La decisione di Solare Maf di prenderne le distanze

Cosa sono le ESCo (Energy Service Company)?
Una ESCo è un’impresa che fornisce interventi di efficienza energetica, assumendosi l’onere dell’investimento proponendo un finanziamento tramite terzi.
Negli ultimi anni le ESCo hanno acquisito sempre maggiore spazio nel mercato delle energie rinnovabili, in particolare su quello del solare termico, proponendo formule allettanti come “Impianto Solare Termico Gratis”, “Solare Termico a costo zero” pubblicizzando il prodotto ad un costo apparentemente pari a zero, ma che poi effettivamente in realtà c’è seppur basso rispetto agli standard del mercato.

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Nuova tariffa TD per l’energia elettrica - In vigore dal 2018 per tutti gli utenti

Fino a pochi mesi fa era ancora presente sul mercato la D1, una tariffa speciale applicabile ai clienti domestici che riscaldano la propria abitazione utilizzando pompe di calore elettriche: prevedeva che il prezzo di ogni kWh consumato fosse costante, cioè indipendente dai consumi annui totali. Quest’intervento poteva ridurre significativamente i costi di esercizio delle pompe di calore ed era finalizzato ad obiettivi generali di allineamento delle tariffe ai costi.

La direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica, recepita in Italia dal decreto legislativo n. 102/14, l’UE invitava le autorità competenti di ciascun paese dell’unione a riformare i mercati energetici per renderli compatibili con gli obiettivi comunitari.

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Quando sulle stufe a pellet si applica l’IVA al 10%?

Secondo una precisazione dell’Agenzia delle Entrate e ai sensi e per gli effetti dell’articolo 7, comma 1, lett. b), della L. 488/1999, è possibile applicare l’IVA al 10% agli interventi di recupero del patrimonio edilizio a prevalente destinazione abitativa privata, anche se si tratta di semplice manutenzione ordinaria o straordinaria.

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