Fino a pochi mesi fa era ancora presente sul mercato la D1, una tariffa speciale applicabile ai clienti domestici che riscaldano la propria abitazione utilizzando pompe di calore elettriche: prevedeva che il prezzo di ogni kWh consumato fosse costante, cioè indipendente dai consumi annui totali. Quest’intervento poteva ridurre significativamente i costi di esercizio delle pompe di calore ed era finalizzato ad obiettivi generali di allineamento delle tariffe ai costi.

La direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica, recepita in Italia dal decreto legislativo n. 102/14, l’UE invitava le autorità competenti di ciascun paese dell’unione a riformare i mercati energetici per renderli compatibili con gli obiettivi comunitari.

Infatti, dal 1 luglio 2014 l'Autorità per l'energia elettrica e il gas aveva introdotto la tariffa ''D1'', prorogata dall'Autorità per tutto il 2016.

Da inizio 2017 non esistono più le tariffe elettriche come le conoscevamo: D2 per residenti fino a 3 kW, D3 per non residenti e residenti con più di 3 kW e tariffa sperimentale D1 per le pompe di calore.

Quest'anno è stata introdotta una nuova tariffa, chiamata TD, uguale per clienti domestici e variabile solo in base alla potenza del contatore. Quindi chi dal 1 gennaio 2017 ha aderito alla D1 paga l’energia elettrica secondo la nuova tariffa TD non progressiva, che entrerà in vigore per tutti dal 2018; chi invece, pur avendo una pompa di calore, non è riuscito ad aderire alla tariffa sperimentale si troverà nella seconda fase della riforma, ovvero quella che prevede soltanto un calo degli oneri generali di sistema (di circa il 5%).

Con la nuova tariffa TD si avrà l’aspettativa che il 75% del costo in bolletta venga imputato ai consumi, facilmente abbattibile con l’installazione di un impianto Fotovoltaico, e che il restante 25%  sia invece erogato per i servizi di rete.

Il prezzo del kWh sarà differenziato tra clienti residenti e clienti non residenti. Con la nuova tariffazione sarà inoltre possibile capire con maggior chiarezza qual è il costo esatto del kWh per ogni utente.

La nuova tariffa  TD andrà a sostituire le tariffe D2 (prima applicata per i contatori fino a 3 kW) e D3 (applicata per i contatori sopra i 3 kW), ma restano differenziati i costi.

Per i servizi di rete è stata eliminata la progressività, però continua ad esistere la differenziazione tra clienti residenti e non residenti, attraverso l’applicazione di una quota fissa per i non residenti e mantenendo due scaglioni di progressività di consumo (fino a 1800 kWh/anno e oltre 1800 kWh/anno).